La rete

GESAM S.p.A. garantisce da alcuni decenni la distribuzione del gas metano nel Comune di Lucca e in altri 7 Comuni della Provincia. A partire dal 1° gennaio 2003 l'Azienda ha separato le attività di distribuzione da quelle di vendita, così come previsto dal Decreto Letta n. 164.
La GESAM S.p.A. continua ad occuparsi della gestione della rete (allacciamenti, manutenzione, sicurezza) mentre l’attività di vendita è stata affidata alla società controllata GESAM Gas S.p.A.

GESAM S.p.A. acquisisce il gas metano direttamente dai metanodotti SNAM attraverso 10 punti di consegna (o cabine di primo salto), dove effettua le operazioni di riscaldamento, riduzione della pressione, misura e odorizzazione del gas. Da qui il gas viene trasportato, attraverso una rete di media e bassa pressione, negli abitati cittadini, dove oltre 120 cabine provvedono a diminuire ulteriormente la pressione. Il gas viene quindi immesso nella rete di bassa pressione che percorre tutte le vie cittadine fino alle case dei clienti.


Accertamenti della SICUREZZA POST CONTATORE
1 Premessa
Premessa

La delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas n. 40/04, pubblicata sulla G.U. N.83 dell'8/4/04, si pone come principale obiettivo quello di accertare che l'impianto di utenza gas sia stato eseguito e sia mantenuto in stato di sicuro funzionamento nei riguardi della pubblica incolumità.
Con "impianto di utenza" l'Autorità per l'Energia Elettrica e il gas intende: "il complesso costituito dall'insieme delle tubazioni e dei loro accessori dal punto di consegna del gas agli apparecchi utilizzatori, questi esclusi, dall'installazione e dai collegamenti dei medesimi, dalle predisposizioni edili e/o meccaniche per la ventilazione del locale dove deve essere installato l'apparecchio, dalle predisposizioni edili e/o meccaniche per lo scarico all'esterno dei prodotti della combustione".

Sono esclusi dalle attività di accertamento della sicurezza post-contatore gli impianti destinati a servire cicli produttivi industriali o artigianali, fermo restando quanto previsto da altre leggi e norme tecniche vigenti.


Di seguito, sono esposti le principali disposizioni, aggiornate con le modifiche apportate dalle successive delibere.

Ad oggi la delibera, è in essere per la verifica documentale, da effettuarsi al momento della stipula del contratto di somministrazione e preventivamente all’attivazione della fornitura, per i soli impianti di utenza nuovi - di cui al titolo Titolo II -  e nei quali sono compresi  gli  impianti di utenza di nuova installazione;

 

Per ulteriori informazioni e/o approfondimenti sull’argomento consultare:

http://www.autorita.energia.it/it/docs/04/040-04.htm



ATTIVITA' DI ACCERTAMENTO DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DI UTENZA A GAS NUOVI DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DEL D.M. N. 37/2008

A seguito dell’entrata in vigore ( 27 marzo 2008 ) del D.M. del 22-01-2008 n. 37 informa che sono state introdotte sinteticamente le seguenti novità alla procedura in essere, relativa alla richiesta di attivazione di un impianto di utenza nuovo:

  1. la estensione del campo di applicazione della disciplina a tutte le categorie di edifici privati e pubblici, qualunque ne sia la destinazione d’uso.
  2. è stato introdotto in via generale il principio della redazione del progetto, per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento di tutti gli impianti, ne vengono previsti due tipi: uno semplificato, che può essere redatto da responsabile tecnico dell’impresa installatrice, e uno più complesso, sottoscritto da un professionista iscritto begli albi professionali secondo le specifiche competenze tecniche e previsto per impianti di un certo rilievo – impianti […] relativi alla distribuzione e l'utilizzazione di gas combustibili con portata termica superiore a 50 KW o dotati di canne fumarie collettive ramificate […]
  3. il committente o il proprietario, che alla data di entrata in vigore del decreto non siano in possesso della dichiarazione di conformità, sono tenuti ad acquisire un attestato di rispondenza dello stato dell’impianto alla regola d’arte rilasciato rispettivamente, da un professionista abilitato ed iscritto all’Albo che abbia esercitato la professione per almeno cinque anni, per gli impianti al di sopra delle soglie per la progettazione obbligatoria, e per le altre classi di impianti al di sotto delle medesime soglie, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un'impresa abilitata, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.
  4. il committente, entro 30 giorni dall’allacciamento di una nuova fornitura di gas, […], negli edifici di qualsiasi destinazione d’uso, dovrà consegnare al distributore o al venditore copia della dichiarazione di conformità dell’impianto o copia della dichiarazione di rispondenza sostitutiva. Copia della stessa dichiarazione dovrà essere consegnata anche nel caso di richiesta di aumento di potenza impegnata a seguito di interventi sull’impianto. Decorso il termine di 30 giorni senza che sia prodotta la dichiarazione di conformità, il fornitore o il distributore, previo congruo avviso, sospende la fornitura.
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha parimenti inviato al Consiglio di Stato una richiesta di parere in merito alla disciplina dell’attivazione della fornitura di gas a nuove utenze di cui alla delibera 18 marzo 2004, n. 40/04 e sue successive modifiche ed integrazioni, tenuto conto di quanto disposto dal Decreto Ministeriale n. 37/2008 confermando nel contempo che, in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato, la deliberazione n. 40/04 rimane in vigore a tutti gli effetti.

Per maggiori dettagli e approfondimenti si rende disponibile e scaricabile nel seguito una copia del provvedimento Formato pdf

Stante quanto premesso, ogni richiesta di attivazione di un impianto di utenza nuovo pervenuta a partire dall’1 aprile 2007 dovrà essere corredata dalla nuova modulistica, reperibile c/o lo sportello commerciale di Via L. Nottolini, 34 – S. Concordio – Lucca – o direttamente scaricabile dal sito.

Ogni eventuale ulteriore informazione potrà essere acquisita telefonando negli orari di ufficio al numero 0583-54011.

2 Procedura da utilizzare per le richieste di attivazione di impianti di utenza nuovi sino al 31 marzo 2007 (termine scaduto).
3 Procedura da utilizzare per le richieste di attivazione
di impianti di utenza nuovi a far data dal 01 aprile 2007
A FAR DATA DAL 01 aprile 2007

Una volta richiesta l'attivazione della fornitura alla società di vendita, con la quale ha stipulato il contratto di fornitura, il cliente finale invia o consegna i moduli sotto indicati, alla azienda di distribuzione al seguente indirizzo:

GESAM S.p.A.
Via Lorenzo Nottolini, 34 – 55100
S. Concordio - LUCCA
  • Il modulo H, deve essere debitamente compilato dal Venditore nella sezione di pertinenza, e dal Cliente Finale per la restante parte di competenza;
  • Il modulo I, deve essere debitamente compilato nelle sezioni pertinenti, firmato e timbrato in originale a cura dell' Installatore dell'impianto di utenza.
Si precisa che la documentazione di cui sopra dovrà essere trasmessa completa di tutti gli allegati obbligatori Formato pdf richiesti dalle vigenti disposizioni di legge in merito, unitamente al certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali dell’Installatore, completata dall’Azienda di Vendita nella sezione di pertinenza al momento della firma del contratto di somministrazione.

I moduli sono disponibili e scaricabili nel seguito.

  • Modulo H Formato pdf
  • Modulo I Formato pdf
A maggior chiarimento si allega una lettera nella quale si illustra la procedura che il Cliente Finale dovrà seguire, dopo la realizzazione dell’allacciamento da lui richiesto, per ottenere celermente e senza disguidi l’attivazione della fornitura di gas.
  • Modulo F Formato pdf
Acquisita la documentazione agli atti dell’Azienda Distributrice, la stessa sarà sottoposta ad accertamento al fine di verificare se l’impianto a cui attivare la fornitura di gas è stato installato nel rispetto delle norme di sicurezza:
  • In caso di esito positivo dell'accertamento, l’Azienda Distributrice provvederà ad attivare la fornitura al fine di consentire all’Installatore di effettuare le prove di sicurezza e funzionalità degli impianti. Il cliente finale avrà cura di contattare l’Installatore che effettuerà le prove di sicurezza e funzionalità degli impianti.

    L’Installatore è tenuto a segnalare al distributore l’eventuale esito negativo di tali prove.

    Il distributore, qualora gli pervenga segnalazione scritta da parte dell’installatore dell’esito negativo delle prove di sicurezza e funzionalità eseguite a seguito dell’attivazione della fornitura, sospende la fornitura di gas ed invia al Cliente Finale, e per conoscenza al relativo Venditore, una comunicazione scritta in cui :

    - notifica la segnalazione dell’Installatore;
    - segnala la necessità di presentare una nuova richiesta di attivazione della fornitura, solo dopo aver provveduto all’eliminazione delle non conformità alla legislazione vigente.

    L'Autorità prevede, per l'attività di accertamento, l'addebito dei seguenti importi unitari al netto delle imposte:

    - Euro 40,00 per ogni impianto di utenza accertato con portata termica complessiva minore o uguale a 34,8 kW;
    - Euro 50,00 per ogni impianto di utenza accertato con portata termica complessiva maggiore di 34,8 kW e minore e uguale a 116 kW;
    - Euro 60,00 per ogni impianto di utenza accertato con portata termica complessiva maggiore di 116 kW;
  • In caso di esito negativo dell'accertamento, l’Azienda di Distribuzione, due giorni lavorativi prima dell'appuntamento per la collocazione del contatore, invia una comunicazione recante l'annullamento dell'appuntamento, le motivazioni dell'esito negativo e indica le non conformità alle norme tecniche vigenti alla società di Vendita. Per ottenere l'attivazione il Cliente Finale deve far eliminare dall’Installatore le anomalie riscontrate e tramite il Venditore riformulare una nuova richiesta di attivazione, fornendo la documentazione da sottoporre ad un nuovo accertamento che, come il primo, richiede il pagamento del relativo corrispettivo.
  • In caso di accertamento impedito, a causa del mancato inoltro alla ns. Società entro 30 giorni lavorativi della documentazione completa prevista per l’accertamento (allegato H e allegato I completo di tutti i documenti previsti) la fornitura verrà attivata e contestualmente verrà data comunicazione al Comune di competenza dell’avvenuta anomalia, affinché lo stesso possa dare luogo a verifica dell’impianto dietro pagamento di un corrispettivo di 60 Euro
  • In caso di impianti nuovi per i quali non è più reperibile la documentazione così come previsto dall’art 18.4 della Delibera AEEG nr. 40/04 s.m.e.i., una volta richiesta l'attivazione della fornitura alla società di vendita, con la quale ha stipulato il contratto di fornitura, il cliente finale invia o consegna i moduli sotto indicati, alla azienda di distribuzione al seguente indirizzo:
    GESAM S.p.A.
    Via Lorenzo Nottolini, 34 – 55100
    S. Concordio - LUCCA
    - Il modulo H (bis), deve essere debitamente compilato dal Venditore nella sezione di pertinenza, e dal Cliente Finale per la restante parte di competenza;
    - Il modulo I (bis) prima parte - Attestazione di rispondenza dell’impianto ai criteri essenziali per la sicurezza, deve essere debitamente compilato nelle sezioni pertinenti, firmato e timbrato in originale a cura dell' Installatore dell'impianto di utenza con allegata la prima parte del Rapporto tecnico di verifica- Sintesi dei risultati;
    - il committente, entro 30 giorni dall’allacciamento di una nuova fornitura di gas, […], negli edifici di qualsiasi destinazione d’uso, dovrà consegnare al distributore o al venditore il modulo I (bis) seconda parte – Attestazione di esecuzione prove di funzionalità con allegata la seconda parte del Rapporto tecnico di verifica-Sintesi dei risultati, pena la sospensione della fornitura.
    • MODULO H (bis) Impianti privi di certificazione. Formato pdf
    • MODULO I (bis) prima parte Attestazione di rispondenza dell’impianto ai criteri essenziali per la sicurezza. Formato pdf
    • MODULO I (bis) seconda parte Attestazione di esecuzione prove di funzionalità. Formato pdf
    • Rapporto tecnico di verifica Sintesi dei risultati. Formato pdf
4 PROCEDURA DA UTILIZZARE PER LE RICHIESTE
DI RIATTIVAZIONE DI IMPIANTI DI UTENZA
NON RICOMPRESI NELLE CASISTICHE DI CUI SOPRA

In attesa che i disposti di cui alla Delibera dell’A.E.E.G n. 40/04 entrino totalmente in vigore, la presente procedura trova applicazione, alle nuove forniture gas e/o riattivazioni di forniture di impianti esistenti, per i quali sia stata operata una variazione di combustibile, una richiesta di chiusura o siano stati eseguiti interventi di modifiche impiantistiche.

La modulistica è differenziata per tipologia di richiesta.

  • Nuove forniture a impianti esistenti e/o a impianti oggetto di modifiche. Formato pdf
  • Riattivazione della fornitura a impianti esistenti non soggetti a modifiche. Formato pdf

Per quanto concerne i verbali relativi alle certificazioni e/o autocertificazioni, richiamate dalla modulistica di cui sopra, nel seguito se ne rimettono i relativi fac-simile, per un pronto riscontro e riferimento.

Sono relativi alle richieste di riattivazioni di fornitura su contatore piombato, da parte di clienti finali aventi impianti gas sprovvisti di dichiarazione di conformità.

Abbiamo predisposto il modulo diviso in due parti:

  • la prima parte, debitamente compilata in ogni sua parte, è da presentare al momento della richiesta di attivazione della fornitura gas (parte 1° del modulo).
  • la seconda parte, debitamente compilata in ogni sua parte, è da presentare successivamente all’attivazione della fornitura ed alla conseguente messa in esercizio dell’impianto da parte dell’installatore (parte 2° del modulo).

Per quanto attiene la tempistica da adottare per la presentazione della seconda parte del modello, è stato stabilito un tempo pari a 30 giorni solari dalla data di attivazione fornitura; al termine del quale, qualora non fosse pervenuto alcun riscontro a riguardo, la GESAM SpA si farà parte diligente di avvisare a mezzo lettera raccomandata, indirizzata al cliente finale e alla società di vendita interessata, che sono trascorsi i tempi per la presentazione della modulistica attinente alla idoneità totale dell’impianto (parte 2°).

Trascorsi ulteriori 30 giorni solari, non avendo ricevuto quanto previsto, la scrivente, non potendo procedere direttamente alla disattivazione della fornitura gas, provvederà ad informare le autorità competenti (ASL, Comune di pertinenza) della mancata presentazione.

norme vigenti in termini di prevenzione incendi

Per quanto attiene le richieste di riattivazione della somministrazione gas a impianti esistenti e/o modificati le cui attività siano sottoposte ai controlli di prevenzione incendi, secondo quanto previsto dai disposti di cui al DPR 151/11, i Titolari della fornitura dovranno far pervenire al Distributore, preventivamente e al fine di consentire l’inizio delle attività, copia del Certificato di Prevenzione Incendi in corso di validità o copia del documento di Attestazione di Rinnovo Periodico di Conformità Anti incendio, debitamente timbrato per ricevuta di deposito da parte di Ente competente o copia della Segnalazione Certificata di Inizio Attività - SCIA – debitamente timbrata per ricevuta di deposito da parte di Ente competente - secondo i disposti e la modulistica di cui al DPR 151/11

  • constatazione delle caratteristiche funzionali - impianti pre esistenti alla data del 13.03.1990 Formato pdf
  • constatazione delle caratteristiche funzionali - impianti realizzati dopo la data del 13.03.1990 Formato pdf
5 CHIARIMENTI IN MERITO ALLA
MANCATA ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA

Una volta riscontrato con esito positivo l’accertamento documentale, se al momento dell’attivazione:
  • Verrà riscontra la mancata tenuta dell’impianto di utenza, allora sarà sospesa l'erogazione. Per la successiva riattivazione sarà necessario presentare il modulo E - Formato pdf - compilato nella sezione pertinente e sottoscritto da un installatore abilitato;
  • non risulta possibile verificare la tenuta dell’impianto di utenza (per esempio per incompletezza dello stesso) sarà necessario, una volta definitivamente completato l’impianto, ripresentare nuovamente tutta la documentazione elencata ai precedenti punti. Dopo di che sarà effettuato un nuovo accertamento documentale.
6 Adempimenti per l'attivazione di impianti di utenza in servizio ai quali è stata sospesa la fornitura per cause particolari

1. Attivazione di impianti d'utenza chiusi a seguito dispersione di gas

Nel caso di attivazione di impianti d'utenza in servizio per i quali sia stata sospesa la fornitura dal distributore per dispersione di gas sull’impianto d'utenza il cliente finale dovrà fornire, all’atto della riattivazione:
  • Il modulo E - Formato pdf - compilato nella sezione pertinente e sottoscritto da un installatore abilitato;
  • copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali o in alternativa copia della visura camerale contenente le stesse informazioni.
2. Attivazione di impianti d'utenza chiusi a seguito di richiesta delle Autorità competenti

Qualora il distributore abbia sospeso la fornitura ad un impianto d'utenza in servizio a seguito di richiesta:
  • del Comune o dell'Ente locale ai sensi dell'art. 16 comma 6 del decreto legislativo n. 164/00 del 23 maggio 2000;
  • di altra Pubblica Autorità (es.: Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri, ecc...).
L’impianto d’utenza potrà essere riattivato solamente dietro disposizione dell’Ente / Autorità che ne ha richiesto la sospensione.
Comuni in concessione

La rete GESAM S.p.A. è presente in modo capillare in molte zone di Lucca e provincia, naviga la mappa per visionare le aree dove il servizio è già presente o verifica la copertura della tua zona inserendo il tuo indirizzo o quello di un’unità abitativa della zone interessata.


Potenziamento e distribuzione

GESAM S.p.A. ha effettuato un costante sviluppo della distribuzione del gas naturale nel territorio gestito, attraverso l’ampliamento delle proprie reti di media e bassa pressione. L’estensione delle reti viene svolta, a partire dall’indagine preliminare e sino alla progettazione esecutiva, da parte dell’Ufficio Sviluppo della Direzione Tecnica di GESAM, proseguendo sino all’attivazione di ogni singolo ampliamento sia esso afferente alla rete che agli allacciamenti di utenza.

Ogni fase viene costantemente seguita dal nostro personale, attraverso controlli di qualità, nella progettazione, nell’esecuzione e nella gestione.

Questo ci permette di garantire una erogazione del servizio rapida, adeguata e di qualità, nel rispetto dei tempi e degli standard. Le seguenti informazioni sono pubblicate in conformità ai disposti della Delibera dell’A.E.E.G. nr. 138/’04 - art. 6


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